In occasione del VII centenario della morte di san Silvestro (1267-1967), l'urna di marmo venne sostituita con un'urna di bronzo (dorato nella parte figurativa e argentato nell'ossatura e nella parte architettonica) e cristallo, fatta costruire dall'abate generale Pio Federici e benedetta dal cardinale Fernando Cento il 15 settembre 1968. Al suo interno è stato collocato un sarcofago di bronzo argentato con i resti mortali del fondatore. Dalla ricognizione, eseguita l'11 luglio 1968, risulta che Silvestro era di piccola statura (m. 1,60) e di esile corporatura: la Vita, infatti, riferendosi all'aspetto fisico dell'uomo di Dio, parla di «corpicciolo» (capp. 10, 25, 37). Nel 1980 la nuova urna fu collocata sotto la mensa dell'altare maggiore coram populo, che - dopo lo smantellamento dell'altare seicentesco - era stato trasferito in avanti sotto il transetto (attualmente l'altare si trova al centro della cupola fra le due cappelle laterali). L'antica arca di cipresso è conservata nella cappella laterale sinistra della chiesa, mentre l'urna di marmo del 1660 si trova nel lato est del chiostro maggiore del monastero.